Nato il 19 ottobre 1909 a Cornedo vicino a Bolzano, fu un giovane ginnasta che molto presto cominciò ad apprezzare la varietà degli esercizi acrobatici eseguibili nella vecchia piscina Gugler di Bolzano da un trampolino e da una piattaforma.
I trampolini erano molto rigidi e pesanti, fatti di legno con una stuoia di cocco come superficie antiscivolo, e le piattaforme erano strette e di limitata altezza. Un tuffo molto speciale per esempio era il tuffo doppio, eseguito prima da cinque metri e poi anche da 10 metri.
In queste condizioni Carlo iniziò a scoprire i tuffi e la sua esperienza derivante dalla ginnastica fu per lui una motivazione stimolante per scoprire questa attività da brivido. Anche iniziando a praticare l’attività sportiva da molto giovane, gareggiò per la prima volta in una gara di tuffi a 23 anni, nel Campionato Italiano di tuffi ad Acqui Terme nel 1932. Il suo secondo posto nella gara di tre metri fu un esaltante inizio della sua carriera di tuffatore. Nel 1933 vinse il primo Titolo Italiano dalla piattaforma di 10 metri ed entrò a far parte della squadra che gareggiò contro l’Ungheria a Napoli. Vinse anche nel 1934 il Titolo Italiano a Roma e potè quindi gareggiare nel Campionato Europeo di Magdeburgo dove si piazzò all’ottavo posto nella gara dalla piattaforma.
Nel 1936 Carlo fu Campione Italiano e si qualificò nella squadra Olimpica di Berlino per la gara dalla piattaforma di 10 metri. Il primo giorno di gara, dopo i 4 obbligatori si trovava in diciannovesima posizione, un piccolo disastro questo, ma il secondo giorno guadagnò tante posizioni con i suoi liberi ad alto coefficiente di difficoltà e con un tuffo finale perfetto raggiunse il quarto posto della giornata, classificandosi in decima posizione. Solo l’americano Marshall Wayne e il tedesco Erhardt Weiss fecero un ultimo tuffo migliore del suo.
Per ottenere un miglior posto di lavoro nel 1937 Carlo si trasferì a Bressanone e perciò per potersi allenare dovette con la sua bicicletta per tre volte alla settimana percorrere sessanta chilometri per raggiungere il piccolo laghetto di Monticolo, vicino a Bolzano, dove aveva costruito con i suoi amici una piattaforma in legno alta 10 metri.
Nel 1939 sposò Hildegard Bauer di Bolzano e nel 1940 si traferì a Solbad Hall vicino Innsbruck nella ex-Austria annessa alla Germania nel 1938, gareggiando da quel momento per la Germania. Nel 1943 nacque la sua primogenita Christl. Durante la Seconda Guerra Mondiale combattè in Africa e fu prigioniero in America a Camp Leonard Wood. Alla fine della guerra ritornò a Solbad Hall dove nacquero Klaus nel 47 e Heinz nel 51, e continuò a gareggiare per l’Austria fino al 1953 anno in cui si trasferì nuovamente con la famiglia a Bolzano. Tornò a gareggiare in Italia fino al 1962 anno in cui si ritirò dai tuffi dopo aver vinto nella sua ultima gara la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Assoluti a Roma ad un’età di 53 anni. L’anno successivo, nel 1963, Klaus cominciò a vincere raggiungendo le ambite mete prefisse dal papà, con la conquista delle medaglie olimpiche.
Campionati Italiani Assoluti Roma 1962 1° Fabio Paiella, 2° Gianni Parovel, 3° Carlo Dibiasi
LA CARRIERA DI ALLENATORE
Tra il 1946 e il 1953 Carlo creò a Hall dove era impiegato al comune come direttore di piscina, una famosa scuola di tuffi e tanti tuffatori europei lo visitarono per allenarsi con lui. Quando tornò nella sua città natale, a Bolzano, ritrovò i suoi amici e creò in pochi anni con la Bolzano Nuoto la più forte società italiana di tuffi allenando suo figlio Klaus e tanti altri tuffatori eccelsi. Negli anni 60 la squadra italiana era composta principalmente dai suoi tuffatori. Raggiunse i suoi principali successi con il figlio Klaus e fu insieme con Horst Goerlitz allenatore olimpico a Tokio 64 e Messico 68, e capo-allenatore alle Olimpiadi di Monaco 72 e di Montreal 76, e ai Mondiali di Belgrado 73 e Cali 75. Ha conquistato con i suoi tuffatori Dibiasi e Cagnotto 3 medaglie d’oro olimpiche, quattro medaglie d’argento e un bronzo; due ori e due argenti ai Mondiali, e tre ori e due argenti agli Europei. Fino ai primi degli anni 80 continuò ad allenare la squadra di Bolzano, dove morì nel 1984. Quale allenatore molto apprezzato in tutto il mondo, fu nominato allenatore dell’anno a Fort Lauderdale nel 1976, e poi nel 2006 inserito nella International Swimming Hall of Fame come “Pioneer – Coach”.
Squadra ai Giochi del Mediterraneo Algeri 71: Klaus Dibiasi, Bruna Rossi, Giorgio Cagnotto, Verena Masetti, Carlo Dibiasi